Ven. Sab. Dom. Lun. h 11.00 / 20.00 +++ Aperture straordinarie: 25 aprile e 1 maggio +++ Inaugurazione: sab. 4 maggio h 19.00

A cura di Camilla Mineo, per il circuito di PARMA 360 Festival

L’artista modenese Alice Padovani (Modena, 1979) unisce alla spontaneità dell’impulso creativo, il rigore del metodo scientifico e l’interesse per il mondo naturale. La mostra racconta l’evoluzione del suo percorso dall’utilizzo del disegno come mezzo espressivo e strumento di indagine scientifica ed emotiva, alla classificazione materiale concreta più recente, con animali e insetti veri e reali raccolti in teche entomologiche e scatole, mossa da uno spirito classificatorio emozionale, immateriale ed empatico. Come Leonardo fu il primo a studiare la natura non per dominarla ma per comprenderla, così Alice Padovani parte dalla natura e dalla sua osservazione curiosa e scientifica per arrivare a una costruzione artistica più intima e privata. Recuperare, catalogare, ordinare sono atti di memoria, strenui combattimenti per il controllo del tempo e dei ricordi, misurati attraverso le sue azioni artistiche quali assemblaggi, installazioni e momenti performativi. Quella di Alice è una poetica ibrida in cui il mondo naturale è indagato oltre che dal punto di vista scientifico da quello poetico, alla ricerca di un umanesimo del tempo e della memoria seguendo il filo dell’emotività: si origina così un Codice involontario, innato, spontaneo, inconscio.

ALICE PADOVANI BIO

Alice Padovani nasce a Modena nel 1979, si laurea in Filosofia e in Arti Visive, dalla metà degli anni ‘90 al 2012 si forma e lavora come attrice e regista nell’ambito del teatro contemporaneo. 

Parallelamente sviluppa il proprio percorso di artista visiva che la porta a esporre in mostre personali, collettive e fiere d’arte a carattere nazionale e internazionale. I suoi lavori fanno parte di alcune importanti collezioni a Roma, Parigi e Londra. Nel 2018 ha vinto alcuni prestigiosi premi: il Primo premio Scultura - Premio Nocivelli, il Premio speciale Galleria Guidi&Schoen - Arteam Cup 2018; Biafarin honor award – Arte Laguna Prize – Venezia; Paratissima Talent Prize – Bologna. Nel 2017 - Vanilla Edizioni Special prize – ArteamCup 2017, nel 2016 Art Rounds - Celeste Network – Verona, nel 2015 - Who art you? 4th edition - vincitrice del Press Award – Milano e nel 2014 Young Art Pitching prize, Art&Museum International Exhibition Xchange – Torino. 

Numerose le mostre personali: nel 2019 “Primal. Forme ordinate dal caos” alla Galleria Guidi & Schoen a Genova; nel 2018 “Corpus. Una raccolta di meraviglie” a Paratissima Art fair, Caserma La Marmora a Torino; nel 2017 “Collection of a magpie - Le Dame Art Gallery”, Melia White House di Londra; dal 2016 al 2017 “Operette vegetali. Intallazione composita per corpi effimeri”, Polo Zanotto dell’Università di Verona; nel 2015 “Wunderkammer” alla Dark Room Gallery di Carpi e “Piccolo compendio di animali perduti” alla Sala Dogana di Palazzo Ducale, Genova; nel 2014 “De Rerum Absentia” alla Camera Bianca di Reggio Emilia ed “Entoma. Dell'essere senza sangue. Della suddivisione del corpo in segmenti. Della perfezione raggiunta” presso l’Orto Botanico di Modena; nel 2013 partecipa alla III edizione di “Arte in Contemporanea”, mostra bi-personale, alla Galleria Arte su Car-te a Modena; nel 2012 “Piccolo compendio di animali perduti - primo studio” al festival Periferico presso l’Archivio di Deposito Generale del Comune di Modena.

Installazioni site-specific, performance e residenze artistiche: nel 2019 “Solid”, installazione site-specific in occasione di Artrooms London, presso la Melia White House di Londra; nel 2018 “Bosco matrice” residenza artistica per il progetto SiCreative in collaborazione con Milano LUISS HUB, Italia Camp, Agenzia Nazionale Giovani; e “Le radici esposte”, residenza artistica per il progetto Green Routes Taranto in collaborazione con Eccom, Fondazione per il Sud, Augeo, Bocche del Vento, MuDI a Taranto; nel 2017 “Imago”, performance in occasione di Pas Pasa Pan, Galleria Estense di Modena. www.alicepadovani.com


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PARMA 360 FESTIVAL DELLA CREATIVITA CONTEMPORANEA

Giunto alla quarta edizione, PARMA 360 Festival della creatività contemporanea è il festival dedicato alla creatività contemporanea italiana e alla scena artistica emergente. Il ricco palinsesto di mostre ed eventi prevede gigantesche installazioni scultoree, pale pittoriche, carte disegnate a mano, proiezioni multimediali, percorsi olfattivi e realtà aumentata.

Nella città che è stata designata Capitale italiana della Cultura per il 2020, il Festival PARMA 360 si pone l’obiettivo di promuovere e divulgare l’arte contemporanea e la creatività giovanile con iniziative che favoriscono la partecipazione e il coinvolgimento di un pubblico ampio ed eterogeneo, con particolare attenzione alle nuove generazioni e alle famiglie. 

Alla base della progettualità di PARMA 360 ci sono inoltre i concetti di rigenerazione urbana e di rifunzionalizzazione degli spazi cittadini per un coinvolgimento attivo della cittadinanza. Il Festival, infatti, mette in rete e promuove il patrimonio artistico già esistente in un vero e proprio museo diffuso sul territorio, valorizzando attraverso l’arte contemporanea chiese sconsacrate, palazzi storici e spazi di archeologia industriale non sempre conosciuti dagli abitanti della città.

L’iniziativa, che vede la direzione artistica e la curatela di Camilla Mineo e Chiara Canali, è organizzata dalle associazioni 360° Creativity Events ed Art Company, con il sostegno del Comune di Parma,  e di un’ampia rete di partner pubblici e privati.


INFO PARMA 360 FESTIVAL

Parma, sedi varie

dal 6 aprile al 19 maggio 2019

Direzione artistica: Chiara Canali, Camilla Mineo

Informazioni al pubblico

info@parma360Festival.it - www.parma360Festival.it

Ufficio Stampa PARMA 360

IBC Irma Bianchi Communication

tel. +39.02 8940 4694 - mob. +39 328 5910857

info@irmabianchi.it - www.irmabianchi.it